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IlPetaurodellozucchero.it il 1° sito Italiano interamente dedicato al Petauro dello Zucchero!

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Dopo un lungo periodo di inattività e di posticipazioni dell’inizio dei lavori finalmente il restailing del sito è quasi terminato! Da quando siamo on-line questa è la quarta rivisitazione grafica che subisce e speriamo di aver fatto cosa gradita a tutti i nostri lettori!. Come sempre questo sito si propone come punto di “ingresso” nel mondo del petauro dello zucchero; rispetto agli inizi, quando il Petauro era praticamente sconosciuto »

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La paralisi degli arti posteriori è dovuta a una carenza di calcio nel sangue, questo problema è molto comune soprattutto nei giovani petauri che sono stati alimentati con una dieta non corretta, perché nei primi mesi di vita è fondamentale l’assunzione di calcio per la formazione e lo sviluppo della struttura ossea. E’ una condizione debilitante, dolorosa e spesso mortale in un petauro. Come suggerisce il nome, essa influenza soprattutto »

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La coda nel petauro dello zucchero oltre ad avere funzioni prensili e ad essere utilizzata come ancoraggio a rami ed altre sporgenze, è uno strumento fondamentale a garantire un corretto equilibrio negli spostamenti, in fase di salto contribuisce alla spinta necessaria come vera e propria molla che scarica e rafforza il lavoro degli arti posteriori tramite un rapido movimento (a mo’ di frusta) , prima di raggiungere la posizione tipica di planata, »

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Si parla spesso del Petauro dello Zucchero, ma non tutti sanno che questa specie è solo un piccolo anello del genere Petaurus, in questo approfondimento daremo una occhiata anche al resto di questa grande famiglia. Il genere Petaurus puo’ essere contraddistinto in 6 specie: Sugar Glider (Petaurus breviceps), Squirrel Glider (Petaurus norfolcensis), Mahogany Glider (Petaurus gracilis), Northern Glider (Petaurus abidi), Yellow bellied Glider »

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1) Gabbie separate - Mettere i vostri petauri in gabbie separate in maniera che si possano vedere e sentire. - Le gabbie non devono stare vicine, ma un po’ distanti, in maniera che non si possono raggiungere. Perché attraverso le sbarre si possono toccare e farsi del male a vicenda, se non vanno d’accordo. - Bisogna dargli il tempo necessario di abituarsi come vicini. 2) Invertire i nidi - Per iniziare ad abituare gli esemplari all’odore »

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